
Sezione dedicata ai
Gruppi Archeologici
della Provincia di Vicenza
Realizzato con il contributo del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Vicenza
| Area V - Lonigo |
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Sito: Villa Dal Verme
Località: Via Ponticelli
Villa Dal Verme ad Agugliaro è ritenuta la madre di tutte le ville dell'entroterra veneziano, in quanto è la prima importante dimora di campagna costruita da una nobile famiglia veneziana nell'entroterra. Si presenta simile ad un palazzo gotico veneziano, asimmetrico, con una bellissima trifora e si specchia sul fiume Liona che attraversa Agugliaro. Di proprietà privata si trova in stato di abbandono.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-2
Sito: Chisetta di S.Marco
Località: S.Marco
La piccola chiesa di S.Marco ad Agugliaro si trova nella distesa erbosa a sinistra del canale Liona, piccola riviera originata dalle bonifiche dei sec.XIII e XIV, un tempo navigabile. Allo stesso periodo medievale dovrebbe risalire l'edificio ad unica navata di una commovente semplicità minimalista. Ogni anno si svolge una festa popolare di lunga tradizione.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-3
Sito: Chiesa dei Santi Vito e Modesto
Località: Loventino
La Chiesa di S.Vito e Modesto posta in aperta campagna è documentata nel 753 ma ha avuto numerose ristrutturazioni, che però non le hanno tolto il fascino originario. L' absidina conserva la sua struttura originaria altomedievale, mentre il resto dell'edificio subì una sostanziale trasformazione nel periodo romanico a cavallo dell'anno Mille. Un furioso nubifragio la danneggiò gravemente nel 1965, facendone crollare il tetto. Recentemente è stata oggetto di un particolareggiato restauro, che l'ha riportata all'aspetto originale.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurata recentemente
Scheda n°: V-4
Sito: Villa Erizzo
Località: Lovolo
Il primo nucleo della villa Erizzo Schiavinato, detta anche Cà Brusà, risale ai primi anni del Quattrocento, ma negli ultimi decenni dello stesso secolo la fabbrica, che include una barchessa, fu modificata ed ampliata. La sezione mediana della facciata rientrante è caratterizzata da un portico inferiore a tre archi ed una loggia superiore a sei. Alla fine del Seicento fu aggiunta una nuova ala. E' proprietà privata.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-5
Sito: Chiesa di San Michele
Località: Corlanzone
La chiesa di San Michele, quattrocentesca come appare delle linee della bella facciata, si trova nel centro di Corlanzone, unica frazione di Alonte. I nomi del luogo e del santo testimoniano la presenza di una curtis longobarda.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-6
Sito: Necropoli
Località: collina sovrastante
La necropoli si trova sul versante meridionale del colle che sovrasta Alonte a quota 70 m. Sono ben visibili 8 fosse funerarie scavate nella roccia. Si ritiene risalgano ai sec.VI-IX. La necropoli è stata studiata nei dettagli da Enrico Gleria in: "Necropoli rupestri dell'area berica", Natura Alpina 1990 N.4, da cui abbiamo ripreso la foto
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Comune: Arcugnano
Sito: Torre difensiva
Località: Contrada Torri
Si tratta di una torre pentagonale di notevoli dimensioni, forse del X sec. , costruita con blocchi di pietra lavorata intercalati a laterizio. Ci sono testimonianze della presenza di due torri affiancate sempre sul monte Crocetta.
Di recente è stata posta una croce in ferro sulla sommità. Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-8
Sito: Chiesa di Santa Margherita dei Berici
Località: Via S.Margherita
La Chiesa di Santa Margherita dei Berici ad Arcugnano, annessa ai giardini dei Rambaldo, è di grande interesse perché trecentesca e perché conserva, nell'abside, importanti affreschi con Cristo e Apostoli attribuiti a Battista da Vicenza, morto nel 1438. Merita un intervento di restauro.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-9
Sito: Chiesa di S.Giovanni in Monte
Località: S.Giovanni in Monte
La chiesa di San Giovanni in Monte non è più in uso dal 1954, quando assieme al monastero fu ceduta al Comando Trasmissioni dell'Esercito Italiano. Si ipotizza che la chiesa e il monastero fossero in origine sede dell'ordine dei Templari. Certo è che nel 1459, accanto alla Chiesa di San Giovanni (attestata dal 1306), fu fatto costruire da Cosma Barbarano un monastero, il quale fu sede dei Carmelitani fino alla fine del Seicento. Nel 1744 fu restaurata mentre il vecchio campanile venne rinnovato nel 1894. Molti reperti dell'antico complesso sono ora custoditi presso la nuova parrocchiale di San Giovanni in Monte.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-10
Sito: Necropoli rupestre
Località: Sentiero della cengia
Il sito si trova a quota 170 m. sopra Barbarano risalendo per via San Martino e Cognola e poi per il sentiero della cengia. La necropoli è composta da 5 tombe scavate nella roccia e risalenti ai sec Vi - IX. Per notizie dettagliate: Enrico Gleria: "Necropoli rupestri dell'area berica", Natura Alpina, 1990 N.4 da cui è stata ripresa la foto.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-11
Sito: Palazzo dei Canonici
Località: via IV novembre
Il Palazzo dei Vicari o dei Canonici, citato in un documento del 1187 come appartenente al Capitolo dei Canonici di Barbarano, fu drasticamente restaurato nel 1530 dalla famiglia Godi. A causa dei numerosi restauri nel corso dei secoli, il palazzo fonde in sé elementi delle varie correnti artistiche succedutesi. Interessante il prospetto meridionale, in cui prevalgono gli elementi gotico-veneziani con un'ordinata sequenza di finestre ogivali trilobate. Dopo il recente restauro finanziato dal Comune, il palazzo è attualmente sede della biblioteca comunale.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-12
Sito: Castello dei Vescovi
Località: collina
La Rocca di Brendola sembra fosse fortificata fin da prima del X secolo. Un primo documento attesta la concessione imperiale di Ottone III del castello al Vescovo di Vicenza. Nel 1337 viene ceduto ai Carraresi. Nel 1353 se ne impossessa Cangrande della Scala che successivamente lo dona ai Vicentini. Nel XVI secolo le truppe di Bartolomeo D'Aviano, distruggono i punti vitali del Castello, allo scopo di impedirne l'utilizzo alle truppe della Lega di Cambrai.
Negli ultimi anni si è provveduto ad un buon intervento di restauro conservativo. Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-13
Sito: Villa Piovene
Località: Municipio
La quattrocentesca Villa Piovene, ora Municipio di Brendola, è un magnifico raro esempio di architettura di transizione dal gotico al rinascimento e una delle prime case di villeggiatura del Vicentino. Si presenta con una robusta torre angolare, dove si apre una graziosa finestra trilobata gotica e affiancata da un corpo più basso, con portico a cinque archi sormontato da una loggia a sei archetti. L'ultimo restauro è del 1987, da parte del Comune.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-14
Sito: Casa del Vicario
Località: Piazza del Vicariato
La Casa del Vicario, pasta sulla collina in una silenziosa romantica piazzetta detta appunto del Vicariato, si fa notare per la sua singolarità per il suo aspetto sobrio e massiccio di primitiva casa-torre. La sua costruzione risale alla fine del XIV sec.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Comune: Brendola
Sito: Chiesa Revese
Località: Revese
La Chiesetta Revese, dedicata a Santa Maria Annunciata, rappresenta un vero gioiello dell'architettura sacra vicentina del Quattrocento.
La costruzione, voluta dalla nobile famiglia Revese e realizzata da Alvise Lamberti, lo stesso che realizzò la chiesa di San Michele al Cremlino di Mosca, risale al periodo 1486-1499. La meravigliosa decorazione interna ad affresco, concentrata nell'area presbiteriale, è attribuita al pittore vicentino Giovanni Buonconsiglio (1465-1536). L'ultimo ottimo restauro risale al 1997. Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Comune: Castegnero
Sito: Chiesa di S.Maria
Località: via Chiesa Vecchia
La chiesa di S.Maria, che fu l'antica parrocchiale di Nanto fino alla fine dell'800, sorge sopra il colle di Castegnero ed è in stato di abbandono. La sua esistenza è attestata dal 1297, quando la chiesa era di proprietà dei Canonici del Duomo di Vicenza. Il portale della facciata presenta pilastri decorati in pietra di Nanto del sec. XV. Più interessante il portale del lato sud con decorazioni di notevole interesse artistico e con un'iscrizione del 1479 che afferma il committente essere Giovanni Pietro dei Luciferi di Parma, arciprete di Nanto dal 1470 al 1509. All'interno un affresco del 1479 che raffigura S.Simonino da Trento raramente rappresentato nel Vicentino. Interessanti anche i lacerti d'affresco del presbiterio forse di Michelino da Besozzo.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-17
Sito: Chiesa di Sant'Antonio Abate
Località: Val Liona
La chiesetta di Sant'Antonio Abbate si trova in località Acque di Grancona, dove prende il via il fiume Liona, luogo molto bello e panoramico che si presta a momenti di meditazione. Si hanno notizie della chiesetta fin dal 1260 quando era dedicata a San Vitale. Negli anni '60 e '70 ha subito un pesante restauro. All'interno sono conservati alcuni fregi di origine longobarda ed all'esterno, inglobata in un muro angolare, un'interessante pietra di calcare rosso forse di origine romana.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-18
Sito: Chiesa di San Gaudenzio
Località: Val Liona
La chiesetta di San Gaudenzio (o di Sant'Apollonia) sembra abbia le sue origini nel sec. XIV quando su queste colline immigrarono dalla Baviera alcune famiglie di tedeschi come in altri luoghi dei monti vicentini. Questi tedeschi, ora chiamati Cimbri, erano infatti dediti al culto di San Gaudenzio. Nel ‘700 la chiesetta subì dei restauri con l'innalzamento del tetto. L'interno si presenta ad una sola navata con un'abside sormontata da arcate in pietra.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-19
Sito: Canale Bisatto
Località:
Il canale Bisatto fu derivato nel 1141 dal Bacchiglione subito dopo la confluenza del Tesina.
Affianca la statale 247 fino ad Alettone per poi entrare nel fiume Frassine presso Este. Sempre nel territorio di Longare il canale è alimentato dalle acque del lago Fimon mediante la galleria-canale Matteazzi. Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Comune: Longare
Sito: Chiesa di S.Maiolo
Località: Lumignano
La Chiesa trecentesca di S.Maiolo di origine benedettina, già parrocchiale alla fine del XIIIsec., fu restaurato ed ingrandito nel corso dei secoli con il rifacimento della facciata, l'allungamento del presbiterio e l'innalzamento delle pareti della chiesa in cui furono aperte le attuali finestre di gusto barocco.
L'interessante complesso conserva ancora alcuni lacerti d'affreschi trecenteschi in cui sono rappresentati la Madonna e i S.S. Mauro Abate, Antonio da Padova, Sigismondo e Cassiano. Il campanile quattrocentesco fu consolidato nel secolo scorso. Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Comune: Longare
Sito: Chiesa di S.Antonio Abbate
Località: Costozza
La chiesa di S.Antonio Abate a Costozza è ora di proprietà della famiglia Conti Da Schio. Anticamente apparteneva al Convento dei frati minori di S. Lorenzo di Vicenza. Accanto si trovava l'antico convento di S. Antonio, ora abitazione privata. Il complesso è collegato al paese da una scalinata scavata nella roccia.
L'oratorio, la cui costruzione risale al XIII secolo con interventi a fine ‘500, è stato ben conservato all' esterno, mentre all'interno si vedono i segni dei numerosi restauri. Interessante l'affresco della sacrestia che risale probabilmente al 1400 e una vetrata proveniente da S. Giovanni in Monte a Bologna datata 1467. Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-22
Sito: Eremo di San Cassiano
Località: Lumignano
L'Eremo di San Cassiano a Lumignano, da un atto del 1164, risulta appartenesse al Vescovo di Padova. Attualmente è di proprietà della famiglia Da Schio ed è tenuto in gestione dal Club Speleologico Proteo di Vicenza. L'antico complesso fu ricostruito alla fine del ‘600 conglobando la chiesa di S. Cassiano, che fu eretta nel VI-VII secolo. L'edificio era in corrispondenza di un covolo, che fungeva da abside, chiuso da murature. Sono state messe in luce tredici sepolture, scolpite nella roccia, di cui dieci sono ancora visibili, databili ad un periodo compreso fra il VI e il IX secolo, facendo riferimento ad iscrizioni riportate sulle tombe stesse.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-23 Sito: Torrioni scaligeri
Località: Centro storico
Del Castello Scaligero di Lonigo rimangono due torrioni recentemente restaurati, uno vicino al Duomo ed uno in Piazza IV Novembre, e parti delle mura che contornano il circuito storico cittadino.
Anche le mura andrebbero restaurate ed evidenziate. Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-24
Sito: Santuario della Madonna dei Miracoli
Località: Madonna di Lonigo
Il Santuario della Madonna dei Miracoli di Lonigo fu edificato fra il 1487 ed il 1501. Il progetto era di Lorenzo di Bologna ma fu eretto da Alvise Lamberti di Montagnana. Vi è venerata un'immagine della Vergine ormai illeggibile, cui è dedicata una importante raccolto di immagini votive risalenti anche al ‘400.La chiesa presenta una graziosa facciata lombardesca ed è chiusa da una bella pergula quattrocentesca in marmo rossa sovrastatala da una Madonna con Bambino in alabastro del sec.XV.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-25
Sito: Chiesa di Santa Marina
Località: Santa Marina
Alla chiesetta di Santa Marina attualmente si accede dalla nuova strada tangenziale che poi conduce a Noventa. Anche se di proprietà civica la chiesetta attribuibile agli anni Mille , sorta su di un terreno in cui sono stati rinvenuti parecchi reperti di epoca romana, è concessa ad uso locativo privato. L'interno è ad unica navata e la facciata è a capanna con un piccolissimo rosone. Esiste ancora l'antico campaniletto a vela privo di campane. Un restauro venne compiuto nel 1855, come documentato da una iscrizione posta sopra la porta maggiore. Attualmente si trova in uno stato di abbandono completo.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-26
Sito: Convento di San Daniele
Località: San Daniele
L' importante, per la dimensione e per la frequentazione, eremitaggio francescano di San Daniele risale al 1243. La chiesa è del 1447 ma fu restaurata all'inizio del secolo scorso.
Conserva intatto il campanile romanico-gotico. L'interno è ad una navata con soffitto a capriate. Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-27
Sito: Castello Grimani Marcello
Località: Colle
L'imponente castello Grimani Marcello, composto da una rotonda cinta murata e quattro torri quadrate, s'innalza sopra il colle di Montegalda, in magnifica posizione panoramica. Fondato attorno all'anno Mille, appartenne ai Maltraverso, Vicenza, Carraresi, Scaligeri, Visconti, Chiericati. Nel ‘700 fu trasformato in Villa con magnifico giardino all'italiana. La cappella conserva un' interessante tavola raffigurante una deposizione, del sec.XII.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Comune: Mossano
Sito: Covoli "Le Prigioni"
Località: Villa Giulia
I covoli di Mossano detti "Le Prigioni" costituiscono un suggestivo complesso architettonico, che si trova all'interno della proprietà di Villa Giulia. Fu costruito sfruttando alcune cavità naturali che sono state scavate fino a ricavarne stanze, scale, porte e finestre, fra cui una splendida loggia a cinque pilastri. L'edificio principale si sviluppa per circa 50 m. in lunghezza e 12 m. in altezza. Nell'area che circonda l'edificio sono state realizzate delle cinte murarie sfruttando dei gradoni rocciosi che affiorano dal terreno. Le fonti storiche parlano di questa costruzione fin dal XIV secolo. Il luogo era conosciuto come vescovado fino a tutto il 600, confermando che la proprietà era del vescovo di Vicenza, che deve averla usata come posto di guardia per i possedimenti che aveva a Mossano, fino dall' XI secolo.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-29
Sito: Grotta di San Bernardino
Località: Palù
Nella grotta di S. Bernardino a Mossano, si trova la più antica testimonianza preistorica del territorio vicentino ed uno dei siti del Paleolitico Medio più interessanti d'Europa. Gli strati più profondi testimoniano un'età tra i 250.000 ed i 150.000 anni. Gli insiemi litici, costituiti per lo più da raschiatoi e punte, attestano l'utilizzo di selce di provenienza sia locale, che di importazione (Colli Euganei e Prealpi). Sopra la porta si vede un dipinto che rappresenta S. Bernardino, che vi soggiornò. La grotta infatti divenne in età medievale un eremo. Nel corso del XVI secolo venne fortificata per offrire rifugio alla popolazione dei paesi vicini.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-30
Sito: Chiesa dei Santi Antonio e Abate Lazzaro
Località: via IV novembre
La cappella dei Santi Antonio e Abate Lazzaro fu costruita nel 1341 dalla Confraternita dei Battuti e Flagellanti. La confraternita dei Flagellanti aveva fondato in Orgiano un ospedale,o lazzaretto, che ancora funzionava nel XVI sec All'interno si possono ancora ammirare resti di affreschi fra cui c'era anche l'affresco della Madonna con bambino, staccato e ora conservato nella parrocchiale. L'affresco è interessante perché alla base riporta la preghiera più antica che si conosca rivolta all Vergine. La struttura richiederebbe un intervento di restauro.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-31
Sito: Castello di Pilio
Località: via Castello
Il castello dei Pilio, posto sulle estreme colline meridionali dei Berici, si ritiene sia stato edificato nel IX o X secolo ad opera della ricca famiglia dei Pilio, di stirpe longobarda, imparentata anche con i Carraresi . Per un certo periodo attorno al mille fu di proprietà del Vescovo di Vicenza. Successivamente fu tenuto dai Celsano, famiglia infeudata nel castello di Sossano. Probabilmente venne distrutto nel 1313 quando vi fu un assalto padovano all'area meridionale berica durante una delle numerose guerre contro i vicentini. Il complesso doveva essere di notevoli dimensioni, adatto ad una permanenza anche civile e ben organizzata.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-32
Sito: Castello di Poiana
Località: Castello
Il castello di Pojana è attestato nel 917 d.C. Fu distrutto nel 1240 ad opera di Ezzelino da Romano. Ricostruito fra il 1240 ed il 1300 dalla famiglia Paltinieri, venne nuovamente abbattuto nel 1312 nel corso della guerra fra Padovani e Veronesi. Sulle rovine del castello il conte Pagano Paltinieri costruì la sua casa dominicale. Nel 1400 Odorico Pojana abbellisce il palazzo e rialza la torre adattandola a residenza secondo i nuovi costumi del tempo stabiliti dalla Serenissima. Il Palazzo pur conservando l'originaria funzione abitativa, è stato poi trasformato da dimora signorile a semplice fattoria. La peculiarità di questo complesso, tuttavia, risiede nell'ambiente che si è venuto a creare con la fine del XVI secolo quando i conti Pojana commissionarono ad Andrea Palladio la loro nuova elegante dimora prospiciente l'antico castello. Il complesso architettonico del Castello, attualmente in completo abbandono, è oggetto di studio per una doverosa ristrutturazione.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-33
Sito: Chiesa di San Lorenzo
Località: Carbonarola
La chiesetta di San Lorenzo, nota come 'La Cesola', fungeva da parrocchiale dell'antica località di Carbonarola. Con i recenti restauri si è accertato che la struttura risale al XI-XII secolo e che è stata edificata su precedenti resti di un tempietto romano, poi capitello votivo paleocristiano. Il campanile a base quadrata è stato rifatto nel secondo dopoguerra. All'interno il semplice altare è in pietra viva piantata direttamente sulla roccia e si suppone sia un'antica ara del tempietto romano. Molto antica, forse del 1200, la "Madonna sulla seggiola", splendida opera di autore ignoto.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-34
Sito: Villa Giacometti
Località: Villa del Ferro
La piccola villa Giacometti a Villa del Ferro, in stile tardo gotico, presenta una facciata di una incantevole armonia. Caratteristiche sono le belle finestre monofore ad ogiva.
Siamo in pieno Umanesimo. Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-35
Sito: Chiesa di S.Eusebio
Località: Collina
La chiesetta di S.Eusebio a Sarego, a navata unica con tozza torre campanaria e facciata cinquecentesca, è stata edificata in anni precedenti il 1000, poi distrutta e incendiata, venne ricostruita nel 1500, di nuovo poi abbandonata e restaurata nel 2008 ad opera del proprietario. Dall'abside e dal campanile si allarga la veduta su di una incantevole vallata coltivata a vitigni. La chiesetta dedicata a S.Eusebio, di cui a Sarego si festeggia la festa patronale con sagra ogni anno ad agosto, è visitabile solo a richiesta.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-36
Sito: Castello di Santa Giustina
Località: Cimitero
Il castello di Santa Giustina, posto sul colle di San Michele dove c'è il cimitero attuale e dove si collocava la rocca di età romana, presenta ora i due possenti bastioni dell'originaria cinta muraria pentagonale ed altre vestigia del passato antico come la "torresina romana".
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Comune: Villaga
Sito: Villa Rasia Dani
Località: Via San Michele Arcangelo
Villa Rasia a Villaga è un piccola costruzione isolata del XV secolo che rappresenta un importante esempio dell' evoluzione della casa di campagna nel Vicentino. La facciata si apre con tre logge a due campate.
Purtroppo successive trasformazioni hanno portato alla chiusura di un intercolunnio inferiore. Attualmente è adibita a casa colonica ed è in grave stato di degrado. Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: V-38
Sito: Castello
Località: Calto
Del castello di Zovencedo, che doveva essere di considerevoli dimensioni, rimane il mastio trasformato in una casa colonica. E' citato in un diploma di Federico I del 1158, ed elencato tra i possedimenti del Vescovo di Vicenza. Attualmente è
di proprietà privata ed usato come ricovero e stalla. Non visitabile, comunque anche dalla strada impressiona la possente struttura a torre. Il luogo domina il profondo solco dell'alta Val Liona. Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
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