Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-15
Comune: Pedemonte
Sito: Covolo di Pissavacca
Località: Scalzeri
Il Covolo di Pissavacca, detto anche Buso de la Vecia Pempa, in località Scalzeri di Pedemonte, consiste in una struttura fortificata a mezzo muri legati con calce, all'ingresso di una grotta naturale. La struttura si pensa risalga al XII-XIII sec. E' in stato di abbandono, come naturale.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-16
Comune: Roana
Sito: Graffiti della Val d' Assa
Località: Val d' Assa
I graffiti della Val d'Assa sono incisi in grande quantità su pareti rocciose anche elevate. La datazione va dall'Alto Medioevo al secoli più recenti, ma non si esclude che alcuni siano anche più antichi. L'ambiente è molto suggestivo in una valle molto profonda con una vegetazione lussureggiante. Il sito è ben documentato ma le pareti dove sono i graffiti stanno deteriorandosi.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano A Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-17
Comune: Rotzo
Sito: Bostel di Rotzo
Località:Castelletto
Il Bostel di Rotzo, noto sito dell'età del Bronzo e del Ferro, fu rinvenuto già nel 1781 dall'abate Agostino Dal Pozzo. Gli scavi più recenti hanno rivelato la presenza di numerose case, delle quali una è stata ricostruita in tutti i particolari a scopo didattico. Il villaggio, attivo nel commercio dei minerali, rame e ferro, fu incendiato ed abbandonato definitivamente circa l'anno 100 a.C., forse a seguito di una incursione militare dei Romani già insediati in pianura.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-18
Comune: Rotzo
Sito: Chiesa di Santa Margherita
Località: Castelletto
La chiesa romanica di S.Margherita a Castelletto di Rotzo, in posizione panoramica, è per la prima volta ricordata in un documento ufficiale nel 1488, anno della visita pastorale del vescovo Barozzi. Viene comunque considerata come la più antica chiesa dell'Altopiano. La Chiesa è intitolata a Santa Margherita di Antiochia. E' stata restaurata di recente.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-19
Comune:San Vito di Leguzzano
Sito:Chiesa dell'Immacolata Concezione
Località: Via Roma
La chiesa della Immacolata Concezione di San Vito di Leguzzano, detta anche "chiesa di sotto", esisteva già nel 1424 con annesso un ospedale per soccorrere i pellegrini, gestito questo dalla locale confraternita dei Battuti.
L'edificio risale almeno alla metà del Trecento e conserva importanti testimonianze ad affresco del ‘300 vicentino, dal tono semplice,tipico dello stile paesano dell'Alto Vicentino.
Altri affreschi di pregio quattrocenteschi compaiono nella parete nord della chiesa.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-20
Comune: Santorso
Sito: Roggia di Thiene
Località: Via Macina
La Roggia di Thiene, scavata dal 1278 al 1281, si origina a Santorso in località "la Macina" dal ramo del torrente Timonchio che scende da San Rocco. Prosegue per via Sessegoli, via Volti, via Maglio e quindi costeggia la provinciale Schio-Piovene fino all'incrocio della località "Favorita". Da qui si dirige, costeggiata dalla pista ciclabile, verso Zanè passando davanti alla Villa delle Garziere ed affianca la statale 349, entrando nel territorio di Tiene. Scende in direzione di via Lazio, sbuca in piazza C. Battisti, scorre sotto il Castello e sotto piazza Chilesotti (dove è visibile sotto una lastra trasparente), scende a fianco di via De Marchi, e confluisce infine nel torrente Rozzola.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-21
Comune: Santorso
Sito: Vera da Pozzo
Località: Monte Summano
La vera da Pozzo in pietra, di fattura molto elegante, posta nel contesto dell'antico monastero sulla cima del Monte Sommano, porta la data 1404 (1505?). Interessante la cisterna sottostante tutta scavata nella roccia. Vi si attingeva l'acqua fino agli ultimi anni del secolo scorso. E' l'unico manufatto antico rimasto dell'importante complesso monacale dei Girolimini, assieme alle sei colonne all'interno della chiesa ricostruita a fine ‘800.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-22
Comune: Santorso
Sito: Chiesa di San Dionigi
Località: Via del Santo
La chiesa di S.Dionigi, in posizione panoramica ai piedi del Monte Sommano, bella nella sua sobria semplicità, è documentata nella Rationes Decimarum del 1292. L'attuale edificio del XIV sec. avrebbe conglobato una struttura più antica e più piccola. Con annesso cimitero, conteneva le spoglie di Sant'Orso, traslate successivamente nel Santuario del Sommano e poi definitivamente nel 1618 nel vicino Santuario di Sant'Orso. L'interno è decorato da pregevoli affreschi del ‘300, fra cui un S.Dionigi e Orante, e da una Pietà datata 1579. Interessante anche il fonte battesimale. Gli affreschi dell'interno sono stati restaurati nel 2004-2005.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-23
Comune: Santorso
Sito: Villa Ca' Zane
Località: Via della Stamperia
La Villa Ca' Zeno a Santorso zona Timonchio ospitò una delle prime stamperie a caratteri mobili in assoluto, ad iniziare dall'anno 1474. Gli stampatori erano Giovanni del Reno e Leonardo Achates da Basilea, due tedeschi che avevano appreso l'arte direttamente da Giovanni Gutenberg. Ad accoglierli era stato un certo Enrico da Ca' Zeno de Sancto Ursio librario, anche lui di origine tedesca, il quale divenne poi a sua volta stampatore a Vicenza in via Pescherie Vecchie. La villa , che più tardi ha forse subito un'aggiunta sulla parte destra guardando la facciata, fu trattata alla stregua delle abitazioni veneziane più ragguardevoli.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-24
Comune: Santorso
Sito: Bocca Lorenza
Località: Via Prà della Tezza
Bocca Lorenza è una grotta naturale molto profonda, alle pendici del Monte Sommano, dove già ai primi del ‘900 sono stati rinvenuti importanti reperti datati IV-III millennio a.C. e per questo è diventato uno dei siti archeologici più conosciuti d'Italia.
Recentemente sono state esaminate delle selci che si possono far risalire al Paleolitico finale, cioè a 12.000 - 20.000 anni fa. Sono presenti anche sepolture dell'età del Rame.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-25
Comune: Santorso
Sito:Chiesa di San Michele
Località: Via A.Rossi
La chiesa di San Michele, all'inizio di via A.Rossi partendo dalla Piazza di Santorso, documentata fin dal sec. XIV, aveva annesso un ospedale retto da una confraternita dei Disciplinati o Battuti. Ospedale e chiesa erano nati assieme ad altri simili nel territorio, Schio, S.Vito, Malo, ecc. In una mappa di Santorso del 1642 è disegnata la Chiesa di S.Michiele con abside e campanile romanico ora scomparsi e allineata est ovest con abside ad est e campanile ad ovest. La facciata prospiciente la strada mostra interessanti affreschi quattrocenteschi. Attualmente è casa di abitazione e quindi l'interno è stato completamente trasformato.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°:I-26
Comune: Schio
Sito: Antica Osteria Al Cappello
Località: Via Castello
L'antica osteria Al Cappello, in uno dei siti abitativi più antichi di Schio, alle pendici della collina del Castello, conserva nella facciata sulla strada alcuni peculiari caratteri gotici.
All'interno si trovano più livelli di intonaci affrescati risalenti ai sec. XV - XVI. Ora è abitazione privata.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-27
Comune: Schio
Sito: Roggia maestra di Schio
Località:territorio comunale
La Roggia di Schio Roggia Maestra, scavata verso la metà del ‘200 essendo attestata nel 1284, ha origine a Torrebelvicino, sulla destra orografica del Leogra, attraversa interrata il centro di Schio, dove è ancora a tratti visibile sotto lastre di vetro, quindi procede verso Marano Vicentino per poi confluire nel Timonchio. L'importanza della Roggia risulta evidente sia dal numero di attività produttive insediate fin dal Medioevo sulle sue sponde, sia dal fatto che la città di Schio si è distribuita lungo di essa articolando sul suo corso lo sviluppo urbano, sia dagli antichi Statuti del1393, nei quali si raccomanda la manutenzione e difesa della Roggia da inquinamenti ad opera di rifiuti legati alle numerose attività artigianali come la lavorazione delle pelli, della lana e dei metalli.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°:I-28
Comune: Schio
Sito: Chiesa di Santa Giustina
Località: Giavenale
La chiesetta di S.Giustina a Giavenale non si presenta attualmente nella sua forma originaria risalente forse addirittura ad epoca longobarda, bensì in quella che gli venne conferita nel 1581 per volontà dei fratelli Gian Giacomo e Gian Battista Dal Ferro, in quanto «crollata per troppa vetustà». Nel 1890 vennero costruiti agli angoli dell'edificio quattro robusti contrafforti e negli anni '60 dello scorso secolo si provvide ad un restauro generale. Nel 2003, in seguito alla morte dell'ultimo proprietario, il Comune di Schio subentrò nella proprietà della chiesetta.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-29
Comune: Schio
Sito: Chiesa S.Maria del Parto
Località: Liviera
La chiesetta della Madonna del Parto in località Liviera presenta una lapide, posta sul fianco destro dell'edificio, che ci informa: Fioramonte Priorato, figlio di Pietro cittadino di Vicenza, per pio voto volle che fosse edificata a sua spese in onore della santissima vergine madre Maria. 1498. Gli ultimi restauri risalgono al 1928 ed al 1977. A fine anni cinquanta si sostituì il bel campanile a vela con il brutto manufatto odierno. La statua della Maternità di Maria, in pietra dipinta, ripete un'iconografia tradizionale ampiamente diffusa nel Veneto nei secoli XIV e XV.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-30
Comune: Schio
Sito: Torre campanaria
Località: Magrè
La chiesa dei Santi Leonzio e Carpoforo a Magrè, della quale rimane solo la torre campanaria, fu per molti secoli il centro naturale della vita religiosa della comunità. Il suo primo ricordo storico risale alle Rationes decimarum (1279-1303). La data 1410, che il Maccà lesse sopra la porta della chiesa, si riferiva probabilmente ad una ricostruzione o restauro con prolungamento del presbiterio e modifica della guglia del campanile romanico. Trasformata durante l'ultimo conflitto mondiale in polveriera delle truppe di occupazione germaniche, fu fatta saltare proprio gli ultimi giorni di guerra. Era adorna di affreschi trecenteschi di cui rimane pallida memoria in modeste foto istantanee, e di ragguardevoli affreschi quattrocenteschi, testimoniati da lacerti conservati nel Museo di Vicenza.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-31
Comune: Schio
S
ito:Chiesa di SanMartino
Località: Via San Martino
La chiesa di San Martino, sulle colline di Schio, è sorta intorno al Mille su precedente del sec. VIII e forse sulle rovine di un tempio romano, ha campanile romanico e, all'interno, affreschi tardogotici dei sec. XIV e XV. Una grata nel pavimento permette di vedere lastre pavimentali e un muro absidale risalenti alla struttura originale. La attuale struttura è piuttosto singolare, frutto anche di modifiche del secolo XVII, ed è costituita da un rettangolo con l'asse maggiore trasversale alla navata. Il campanile conserva una campana datata 1492, la più antica del vicentino. Attualmente è molto frequentata a seguito di apparizioni della Madonna.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano A Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-32
Comune: Schio
Sito: Ponte del Gesso
Località: Pornaro
Il ponte del Gesso, sul torrente Acquasaliente nella Val Grande, in un contesto naturale molto suggestivo, è attestato nel XV sec. Vi passa l'antica via di transito fra il Pornaro e Le Piane, quindi fra I Tretti e Schio.
Ha possenti strutture portanti tipiche medievali. Richiede un intervento di restauro.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-33
Comune: Schio
Sito: Contrada Pozzani
Località: Pozzani di Sotto
La contrada Pozzani, di origine "cimbra", è ricordata in atti del 1275 e del 1494. E' posizionata vicino alle famose cave di caolino nei Tretti. La contrade erano insediamenti autarchici, eccetto che per il sale ed il ferro da lavorare, oltre a qualche piccolo oggetto come gli aghi da cucire o il vasellame. La stalla per le mucche e quella per i maiali non mancavano mai. Antistante le abitazioni, o da esse circondata, era la corte, dove si trovavano alcune strutture comuni quali la fontana, il capitello, il forno, il pozzo, l'abbeveratoio e la meridiana. Completamente abbandonata nell'ultimo dopoguerra, la contrada dei Pozzani conta ora la ristrutturazione di qualche abitazione.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-34
Comune: Schio
Sito: Chiesa di S.Zeno
Località: Raga
La chiesetta di S.Zeno a Magrè fa parte delle tante S.Zeno, che forse hanno avuto la stessa origine, anche perchè hanno tutte le stesse dimensioni molto piccole e le stesse strutture molto povere.
Si fa risalire al Medioevo, ad un periodo non precisato. A navata unica, si trova in un bel contesto naturale. Restaurata nel 1605 e nel 1899, ha subito un altro radicale restauro nel 1992.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-35

Comune: Schio
Sito: Chiesa di San Francesco
Località: Via Baratto
L'importante chiesa di San Francesco sui colli di Schio era la chiesa del monastero dei Frati Minori Francescani Osservanti, trasformato successivamente in ospedale. Fu fondata nel 1424 da fra' Vincenzo da Cori ed ingrandita dal 1503, con la costruzione, dell'agile campanile e della navata laterale gotica. La facciata è preceduta da un elegante portico su ariose arcate. All'interno affreschi di Giovanni Speranza e pregevoli pale d'altare dei Maganza, di Francesco Maffei di Francesco Verla e di Dario da Treviso.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-36
Comune: Schio
Sito: Chiosco di San Giacomo
Località: Via Cavour
Il chiosco della chiesa di San Giacomo, del quale è rimasto solo una loggia quattrocentesca a cinque archi a tutto sesto restaurata negli anni cinquanta, è l'unico resto originario del complesso ospedaliero dei Battuti.
La prima testimonianza di un oratorio presso l'ospedale per pellegrini è del 1432 mentre l'edificio attuale fu eretto attorno alla metà del XV secolo, poi più volte rimaneggiato. L'alto campanile fu eretto nel 1602.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-37
Comune: Torrebelvicino
Sito: Castello di Pievebelvicino
Località: Pievebelvicino
Il castello di Pievebelvicino, posto su un colle all'inizio della Val Leogra, fa parte di un complesso medievale formato, oltre che dal castello distrutto all'inizio del ‘500 durante la guerra di Cambrai e del quale rimangono importanti resti con la bastia, dall'antica chiesa di Santa Maria e da uno scavo detto "Buso della Rana", che doveva consistere in un passaggio sotterraneo fra la chiesa ed il castello. Il castello si trova in completo abbandono. La chiesa è stata invece rifatta nel 1871, conservando il campanile romanico, l'atrio ed il coro. Caduta ancora in stato di abbandono, è attualmente in via di restauro.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-38
Comune: Valli del Pasubio
Sito: Roggia Rosta di Valli
Località: Via Roma
La roggia "Rosta di Valli del Pasubio" scorre a fianco del Leogra, dal quale si alimenta, lungo la strada provinciale. Serviva a dare energia ai tanti mulini, magli e segherie della zona.
Porta all'inizio la scritta: "Beneficio Martino della Scala 1348".
L'acqua vi scorre ancora creando un ambiente naturale molto vivo e rilassante. Molto interessante è la presenza di un'antica segheria veneziana non più funzionante ma con tutte le sue attrezzature ancora esistenti.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-39
Comune: Velo d'Astico
Sito: Chiesa di San Giorgio
Località: Via S.Giorgio
La Pieve di S. Giorgio, in forme romanico gotiche, è una delle più antiche pievi vicentine ed è situata lungo l'antica strada romana detta dell'Astacus, che univa Vicenza con le comunità trentine. La prima fondazione, di cui rimane il battistero, è del IX secolo. Nel ‘300 e nel 1509 l'edificio subì ampliamenti. Attualmente presenta uno svelto campanile dalla cuspide aguzza e conserva all'interno, ad un'unica navata, resti di una pittura trecentesca con scena offertoriale di antichi cavalieri e alla base la Strage degli Innocenti. In una cappella laterale dei conti Velo si trova il polittico "Madonna e Santi" di Battista da Vicenza (morto nel 1438) e sull'altare maggiore una bella tavola di Giovanni Speranza (1480-1536) "Madonna con bambino tra i Santi Giorgio,Martino,Antonio Abate e Sebastiano".
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano A Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-40
Comune: Zugliano
Sito: Chiesa di Santa Maria
Località: Cimitero
La chiesa di Santa Maria di Zugliano sembra sia stata eretta prima del Mille, con l'antico titolo di Pieve, cioè di chiesa matrice di altre chiese. Con i recenti restauri sono venuti alla luce molti significativi affreschi di origine duecentesca e trecentesca nascosti sotto l'intonaco, così come si è potuto apprezzare appieno la bellezza dell'affresco quattrocentesco con la Madonna in trono tra Sante, attribuito alla scuola di Michelino da Besozzo. Sono state ritrovate anche le fondamenta dell'abside, rivolto ad oriente come le chiese più antiche. All'esterno si può valutare appieno il fascino antico dell'edificio con le pareti in pietra a vista ed il classico campanile.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano A Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-41
Comune: Zugliano
Sito: Chiesa di San Biagio
Località: Grumolo Pedemonte
La chiesetta di S.Biagio in località Grumolo Pedemonte, menzionata in un documento del 1297, era originariamente dipendente dalla pieve di Santa Maria di Thiene. Conserva ancora un simpatico stile romanico agreste con una bella scalinata di accesso. Oggetto di rimaneggiamenti nel corso dei secoli, recenti restauri hanno tentato di riportarne l'architettura alla essenzialità delle sue linee originali. All'interno un polittico quattrocentesco ed affreschi trecenteschi denunciano l'importanza di questo luogo di culto nei secoli passati.
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente
Scheda n°: I-42
Comune: Zugliano
Sito: Villa Giusti-Suman
Località: Via Villa
Villa Giusti Suman di proprietà del Comune di Zugliano fu costruita nel ‘400 dai nobili Zoiano e l'impronta architettonica rimane quattrocentesca anche se la villa fu più volte rimaneggiata nei secoli ed assunse l'attuale aspetto scenografico alla fine del ‘600. Presenta un interessante ciclo di affreschi nel piano nobile. La facciata più importante del complesso è quella rivolta a sud verso la corte interna, chiusa nel lato ad est dalle scuderie. L'edificio è stato recentemente oggetto di una complessa opera di ristrutturazione e restauro
Cronologia: P Paleolitico N Neolitico B Bronzo F Ferro R Romano AM Alto Medioevo BM Basso Med.
Tipologia: C chiesa F castello V villa e villaggio S strutture civili P sito romano o preistorico
Stato di conservazione: B buono M medio A insufficiente R restaurato recentemente