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Sezione dedicata ai
Gruppi Archeologici
della Provincia di Vicenza

Realizzato con il contributo del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Vicenza

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Gruppo storico archeologico "Marostica Archeologia"
Riferimenti

Sede: Via Ca’ Baroncello 11, 36020 Bassano del Grappa (VI)
Presidente:    Elsa Pozzer Favero  tel.0424/ 522814 - 340 3334418

Storia

La nascita del gruppo è collegabile al rinvenimento di un disco votivo avvenuto alcuni anni fa sul colle Pauso, databile intorno al I sec.a.C. e al I d.C, che si trova ora al Museo Civico di Bassano e la cui immagine è stata scelta come logo del gruppo.

Archeologia del territorio

Sul colle Pauso, alto rilievo collinare che domina l’abitato esterno alle mura fin dall’epoca romana, esisteva una fortificazione, creata per il controllo delle vie di comunicazione verso l’Altopiano dei Sette Comuni.

Al 1218, al tempo di Ezzelino il Monaco, risale la testimonianza della presenza del “ Doglione”, una torre che completa la struttura fortificata sul Pauso,ai piedi del quale si sviluppa l’antico borgo.

L’attuale assetto fortificato risale alla dominazione degli Scaligeri ( Cangrande, Mastino e Cansignorio della Scala) che nel Trecento rinnovarono il sistema difensivo. In particolare, Cangrande costruì i due castelli, quello inferiore a protezione della via che da Vicenza va a Bassano, Cansignorio li collegò nel 1372 e circondò la città di mura e torri.

Quattro sono le porte che si aprono nella cinta muraria: una sulla parte più alta del colle, una a fianco del Castello inferiore (la “Vicentina “) , una ad est ( la “Bassanese”) e l’ultima ad ovest (la “Breganzina”).

Uno  schema difensivo simile si può vedere anche in altre zone del Veneto come, ad esempio, a Soave, ma a Marostica assume grandiosità, precisione e stato di conservazione particolari.

Il territorio è costellato di chiesette, monasteri, conventi, testimonianza di una religiosità diffusa, ricchi di storia e di opere d’arte .

Al centro della piazza del Castello inferiore, generalmente negli anni pari, si svolge su una scacchiera gigantesca la partita a scacchi con “pezzi” viventi, a ricordo di quella giocata, secondo la leggenda, nel settembre del 1454 da due cavalieri che si contendevano la mano della bella Lionora, figlia del castellano ( teniamo presente che Venezia vietava ogni forma di duello! ).

Attività didattica

Il gruppo ha in programma di attuare una importante attività didattica basata su laboratori.