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Sezione dedicata ai
Gruppi Archeologici
della Provincia di Vicenza

Realizzato con il contributo del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Vicenza

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Home page I gruppi Gruppo archeologico Alto Vicentino
Gruppo archeologico Alto Vicentino
logo gruppo archeologico alto vicentino di SantorsoRiferimenti

Sede: Santorso, c/o Museo Archeologico dell’Alto Vicentino, P.zza Aldo Moro
Indirizzo: Gruppo Archeologico dell’Alto Vicentino , c/o Museo Archeologico dell’Alto Vicentino, P.zza Aldo Moro, 36014, Santorso
Presidente: Michele Busato, Via F. Rossi 46, 36010 Velo d’Astico – cell 349 7714256
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Storia

Il gruppo è nato nel 1982 in occasione dei primi rinvenimenti e scavi scientifici del villaggio protostorico dell’area PEEP di Santorso. I primi anni furono caratterizzati da una fervente attività; seguì un periodo di  stasi, durato fino alla metà degli anni 90. Il gruppo riprese a lavorare grazie all’opera di coesione e formazione fornita dalla dott.ssa Nicoletta Panozzo.

Si Costituì come associazione ufficiale nel dicembre 1996.

Oggi il gruppo conta circa una quarantina di soci, provenienti da molti comuni dell’areale Alto Vicentino e svolge una nutrita attività grazie anche all’inscindibile connubio con la prestigiosa sede del Museo Archeologico dell’Alto Vicentino. In particolare, oltre alla ricerca sul territorio in collaborazione con molti enti (Soprintendenza Archeologica del Veneto, Università di Padova, Università di Ferrara, Museo Tridentino di Scienze Naturali), si occupa di didattica presso il Museo e presso le scuole, organizza uscite guidate ai i principali siti della zona, organizza incontri culturali, conferenze e gite di tematica storico-archeologica.

Archeologia del territorio

Risale al 1986 la realizzazione della prima mostra archeologico-didattica del territorio orsiano, fortemente voluta dal fervente appassionato don Tarcisio Pirocca.

Ma la consacrazione ufficiale alla dedizione archeologica per Santorso, si ha solamente nel 1995 con l’apertura al pubblico del Museo Archeologico. Pensato inizialmente per contenere l’abbondante materiale rinvenuto nel villaggio protostorico di Santorso è diventato in realtà il punto nodale del territorio Alto Vicentino. Il visitatore può godere di una esposizione in senso crono- culturale che spazia dal tardo neolitico fino all’epoca medievale (anche se i magazzini conservano molti altri materiali di altre epoche).

I comuni afferenti al museo sono molti: corrispondono in linea di massima al territorio compreso a nord di una immaginaria linea che collega Schio a Montecchio Precalcino, includendo aree pianeggianti, collinari e montane. I reperti ritrovati  in territorio Alto vicentino hanno permesso  agli archeologi di datare le prime frequentazioni all’Uomo di Neanderthal (Paleolitico Medio, circa 50.000-60.000 anni fa). Non mancano  ritrovamenti relativi a frequentazioni dell’ Uomo moderno (con momenti di maggiore o minore attestazione) fino all’epoca medievale.

I siti ritrovati sono i più svariati: dai classici abitati preistorici in grotta o riparo sottoroccia ai siti all’aperto del tardo paleolitico; dalle frequentazioni vallive e montane dei primi allevatori neolitici ai villaggi su altura dell’Età del bronzo; dai villaggi collinari dell’Età del ferro alle “ville rustiche” romane della pianura;  dai fortilizi di epoca romana all’incastellamento di epoca medievale.

Grazie agli abbondanti giacimenti minerari, alla ricchezza d’acqua e di legname, l’attività metallurgica denota un’innegabile precocità, già a partire dalle prime fasi dell’Età del rame.

Infine si rinvengono aree sacre e santuariali ascrivibili al periodo protostorico e all’età romana.

Alla massiccia presenza di villaggi  e di siti diverge la mancanza di aree sepolcrali (necropoli), fin’ora mai ritrovate, se non qualche sporadico rinvenimento di oggetti solitamente presenti nelle sepolture.